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Laura Guglielmi

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Volete visitare Sanremo con gli occhi di Italo Calvino?  Ecco qui i suoi principali luoghi sanremesi. Il percorso da me ideato per l’università di Genova: da villa Meridiana all’orto di San Giovanni. E in giro per la città, da piazza Nota al cinema Centrale, dal porto antico alla passeggiata Imperatrice, dal casinò alla Pigna. Di seguito due itinerari, uno breve e l’altro più lungo, sul percorso incontrerete dei pannelli con il codice QR. In fondo a questa pagina web, anche un testo che racconta di un incontro immaginario con lo scrittore, al quale diamo del tu. 

Qui le informazioni sul mio ultimo libro dedicato allo scrittore sanremese e uscito nel 2023: “Italo Calvino e Sanremo, alla ricerca di una città scomparsa” (il canneto editore).

Da poco è in libreria il mio romanzo che racconta tutta la vita di Mary Shelley: qui 

Virginia Woolf nel Golfo dei Poeti.

Se si pensa a chi nel passato ha reso celebre questo spicchio di Liguria che va da Portovenere a Tellaro viene in mente Percy B. Shelley e la sua tragica morte in mare, durante una tempesta o Mary Shelley, l’autrice di uno dei romanzi più importanti di tutti i tempi, il Frankenstein. Oppure D.H. Lawrence ma anche Mario Soldati, che aveva scelto di vivere tra Lerici e Tellaro. In pochi sanno, invece, che a Lerici trascorse qualche giorno una grande signora della penna, Virginia Woolf, una delle scrittrici per eccellenza del Novecento. 

di Roberta Gregori

 

Nonostante l’età avanzata, 95 anni, Ugo Borsatti tiene ancora aperto il suo storico studio di fotografia (via Gratteri 17 b) a Trieste. Ed è in questo locale, Foto Omnia si chiama, carico di fascino rétro per la presenza di vecchi modelli di macchine fotografiche e scaffali ricolmi di stampe, che lo incontro per quella che diventa una piacevolissima chiacchierata. Una vita intera dedicata alla fotografia, con cui ha documentato momenti salienti della storia del Novecento.

Dal primo maggio 2026 è in libreria il mio romanzo che racconta tutta la vita di Mary Shelley: qui 

La Lerici di Mary Shelley, l’autrice del “Frankenstein”

Nel Golfo della Spezia ci sono tante piccole baie e la nostra era senza dubbio la più bella – le due estremità erano dei promontori coperti dalla vegetazione coronati da castelli, ai piedi dei quali c’erano, da una parte Lerici, che era più lontana, e dall’altra San Terenzo.

 

Gli alberi ricoprivano le colline che racchiudevano la baia e alcune belle macchie di boscaglia contrastavano con le rocce, il castello e il paese – il mare si estendeva di fronte a noi, mentre a Levante potevamo vedere il promontorio e le isole che erano situate ad un estremo del golfo – guardar il sole mentre tramonta su questo paesaggio, le stelle brillare e la luna sorgere era di una bellezza stravolgente

La movida, a Genova, è esplosa tutt’a un tratto. Migliaia di giovani hanno cominciato a riversarsi la sera nei vicoli stretti e bui, sostando per ore negli angoli delle piazzette, sulle scalinate delle chiese, davanti ai banconi dei bar. Per anni è stato perfino difficile attraversare certi carruggi, facendosi spazio tra la marea umana.

Tracciamo ora la storia della movida genovese anche attraverso tre personaggi del nord Europa che sono stati tra i protagonisti: Donald Perrygrove Sinclair, Julian Stannard, Leonard Pfeijffer.

Questo brano è tratto dal mio penultimo libro: Le incredibili curiosità di Genova, edito dalla Newton Compton.

Buona lettura. E che la movida sia con voi!

Le guerre sono il destino del mio Paese – mi spiegava Ludmila Ulitskaya, ben prima dell’attacco all’Ucraina, in un’intervista che le ho fatto nel 2010 – a cominciare da quella russo-giapponese, si susseguono senza intervalli da più di cent’anni. Guerre grandi e piccole, dichiarate e non dichiarate, ma il risultato è che gli uomini partono per combattere, e le donne si sobbarcano tutto il peso della famiglia: crescono i figli, arano la terra, mietono il grano, lavorano nelle industrie militari, costruiscono strade. Così si è formata la tempra straordinaria delle donne russe».