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Scritture e paesaggi

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Quella di AppenninoPOP è una bella storia e c’è dietro una bella persona. Amo la montagna e amo la gente semplice, quella che non se la tira, come potrebbe invece fare Maurizio Carucci, cantante degli Ex-Otago, che sul palco di Sanremo ha fatto innamorare le ragazze di mezza Italia.

Maurizio Carucci contadino

Ebbene Maurizio, nonostante il successo della sua band, persevera nella scelta che lo ha portato da cittadino genovese a trasferirsi in Val Borbera per fare il contadino. Anni fa, con la sua simpatica compagna ha aperto un’azienda agricola, Cascina Barbàn, e insieme si dedicano all’agricoltura comunitaria e alla produzione di vino naturale.

Uno spot fuori posto per il leone di Daniela Carucci

Sono molto amica di sua sorella Daniela e sono stata con lei a trovarlo più volte. Se avete dei figli piccoli faccio uno spottone per lei. Ha appena pubblicato un libro per i più piccoli che si intitola Ruggiti e racconta di un bel leone che fa il vagabondo per Marassi, insieme a una bambina sveglia e intelligente. Creativi i fratelli Carucci, non c’è che dire.

Marassi vi ricorda qualcosa? Non è solo un quartiere genovese nella val Bisagno, ma dà anche il titolo a un disco degli Ex-Otago

AppenninoPop, un viaggio tra vini e rivoluzioni

La strepitosa val Borbera

Invece il documentario, al quale sta lavorando Maurizio Carucci, si intitola AppenninoPOP. È un Viaggio in Val Borbera tra vini, temporali e rivoluzioni possibili, la valle tra le tante alle spalle di Genova che Maurizio Carucci ha eletto a sua dimora.

Una terra incastonata tra quattro regioni, il Piemonte, la Lombardia, la Liguria e l’Emilia-Romagna. Attraversarla è un viaggio indietro nel tempo. La parte bassa della valle è ampia, poi si richiude a picco sul torrente Borbera e quando sbuchi dall’altra parte ti sembra di essere in un’altra dimensione. Diventa una terra selvaggia e remota.

Val Borbera, un laboratorio di nuove forme di vita

«L’idea di AppenninoPOP – spiega Carucci – nasce dalla voglia di raccontare un pezzo d’Italia antichissimo e dalla bellezza straordinaria, ma troppo spesso dimenticato, abbandonato e addirittura deriso: l’Appennino.

Mi piacerebbe ridisegnare l’idea che la gente ha di questi posti, anche perché in questo momento storico potrebbero fungere da laboratorio per tracciare nuove strade a livello economico e sociale». Un modo di vedere molto vicino al mio sentire e di cui vado parlando spesso nel mio spunto del mercoledì.

Un viaggio in Appennino che diventerà un docufilm

Maurizio Carucci ed Elisa Brivio al lavoro
Maurizio Carucci durante le riprese

Maurizio Carucci vuole restituire un’immagine appassionata su un pezzo di mondo dimenticato, da cui sono scappati in molti. Una valle che sta assumendo un valore inestimabile grazie alla tenacia e alla creatività di uomini e donne portatori di nuove e rivoluzionarie progettualità.

Collaborano al progetto tre professionisti che si occupano di cinema e fotografia: Elisa Brivio (producer e co-autrice), Cosimo Bruzzese (regista) e Eugenio Soliani (social media manager).

«A loro ho raccontato la mia Val Borbera, i suoi monti, i bar deserti in autunno, la neve, i narcisi – continua Maurizio Carucci – In sostanza, compatibilmente con le vigne e i concerti, faremo un viaggio in Appennino che diventerà un docufilm».

Maurizio Carucci ed Elisa Brivio al lavoro
Maurizio Carucci ed Elisa Brivio al lavoro

Un documentario POP

La chiave della narrazione sarà il POP, stile che per sua natura riesce a raggiungere un pubblico vasto, senza però tradire le proprie radici autentiche e popolari.

«Ci piacerebbe portare le tematiche dell’Appennino alla gente comune. Il progetto contiene la parola POP non a caso – conclude Maurizio – Diciamo che il pop è uno strumento che utilizzeremo per avvicinare un pubblico nuovo e giovane a problematiche cruciali quali lo spopolamento, la fragilità del territorio, l’abbandono. Ma anche per offrire concreti spunti per possibili ritorni».

Non vediamo l’ora di vederlo. Qui il teaser, per assaggiare a volo d’uccello la val Borbera.

Maurizio con il regista Cosimo Bruzzese
Maurizio con il regista Cosimo Bruzzese

Se volete sostenere questo bel progetto, è in corso una campagna crowdfunding

Qui il progetto è raccontato

Le foto sono della brava Elisia Brivio

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