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Laura Guglielmi

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Carola Frediani è morta a 51 anni il 3 giugno del 2026. Un lutto che pesa, una persona che lascia un vuoto. Una cara amica che se n’è andata troppo presto. Vi propongo un’intervista che le feci nel 2017. Rileggerla oggi fa un certo effetto. Parlava già allora di una guerra digitale che si combatteva ogni giorno: attacchi informatici, sorveglianza, furto di dati, manipolazione dell’informazione. Diceva che la minaccia più grande non era l’attacco spettacolare, ma la nostra scarsa consapevolezza di ciò che lasciamo online e di come queste tracce possano essere usate contro di noi.

Dal primo maggio del 2026 è in libreria il mio romanzo che racconta tutta la vita di Mary Shelley: qui

Sono a San Terenzo di Lerici, seduta a scrivere sul grande terrazzo di Villa Magni, affacciato sulla baia, dove Mary Shelley, l’autrice del Frankenstein, trascorse 18 giorni nel 1822 a scrutare l’orizzonte, nell’attesa vana di veder tornare a riva l’Ariel, la barca di suo marito, il poeta romantico Percy Bysshe Shelley.

Era stato inghiottito dal mare, durante una tempesta.

Ripubblico questa intervista che mi ha fatto la scrittrice bolognese Francesca Mazuccato nel 2002, le cose che auspicavo ancora non sono state fatte, un museo del Festival della Canzone, e uno spazio multimediale dedicato a Italo Calvino, ma ho fiducia che presto succederà.

Di Francesca Mazzucato

Sanremo è la capitale del kitch. Sfrenato, incontenibile, assoluto.

Una città baraccona, un po’ drag queen, teatrale, odorosa di lacca e di violetta, piena di piccole cose di cattivo gusto come la fontana con i giochi d’acqua che viene chiamata lo zampillo.

La notizia della morte di Umberto Eco mi raggiunge in Toscana,  a Saturnia, mentre sto organizzando sulla via del ritorno una visita ai luoghi di Italo Calvino a Castiglione della Pescaia, che avrei voluto perlustrare da tempo. In questa cittadina sul mare lo scrittore ligure ha trascorso lunghi periodi ed è sepolto qui.

Ho conosciuto Eco a New York nel 1999, proprio in occasione delle celebrazioni in omaggio a Italo Calvino, volute e organizzate dalla figlia Giovanna. Il giorno dopo mi ci son imbattuta di nuovo, era dal tabaccaio, stava cercando i suoi sigari, parlando in inglese, con il suo buffo accento italiano. 

Mario Soldati (1906‑1999) non è stato solo uno scrittore, ma anche un giornalista, regista e sceneggiatore cinematografico e televisivo. Nato a Torino, ha vissuto a Roma e negli Stati Uniti, e ha poi scelto la Liguria come terra adottiva, vivendo oltre vent’anni a Fiascherino, tra Lerici e Tellaro, in via D. H. Lawrence, vicino a dove l’autore di “Lady Chatterley soggiornò agli inizi del Novecento.

Il Podere Buriano: storia e rinascita di un’antica tenuta toscana

C’è un punto della Maremma dove la terra respira piano, e gli ulivi secolari si arrampicano tra le colline come se cercassero di toccare il cielo, ideale per una vacanza rurale in Toscana. È lì che si trova il Podere Buriano, vicino a Monterotondo Marittimo. Una casa colonica del Settecento, tornata alla vita grazie alla tenacia e alla visione dell’artista Barbara Fässler, un’amica svizzera che ha ereditato questa terra e ha deciso di rimetterla in piedi, con amore e pazienza.

Bocca di Magra, proprio alla foce del fiume, è una località incantevole, sospesa tra Liguria e Toscana. Nel corso del Novecento è stata un rifugio prediletto da scrittori e poeti. Anche Marguerite Duras (1914–1996), scrittrice e sceneggiatrice francese cresciuta in Indocina, ne rimase affascinata: tanto da ambientarvi parte di un romanzo. La Duras ha trasformato la memoria coloniale e l’esperienza femminile in materia letteraria. Le sue opere più note, come L’amante e Hiroshima mon amour, esplorano desiderio, silenzio, assenza e potere.

All’inizio del secolo scorso, D. H. Lawrence (Eastwood, 1885 – Vence, 1930), lo scrittore inglese autore di Lady Chatterley e di Figli e amanti, e la sua compagna Frieda von Richthofen (Metz 1879-Taos 1956) scovarono un luogo incontaminato, la piccola baia di Fiascherino, vicino a Tellaro, in Liguria, dove trascorsero un periodo intenso e sereno, nell’attesa del divorzio di Frieda, per poi sposarsi.

Avevano un forte desiderio di vivere in un luogo selvaggio che fosse in sintonia con il loro umore e la loro ricerca letteraria e artistica.

La val di Magra, l’estremo lembo di Liguria che si confonde con la Toscana, fu presa di mira dagli scrittori latini e poi da Dante, Petrarca e Boccaccio, fino a arrivare ai poeti del Novecento come Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giovanni Giudici, a scrittori come Piero Tobino e Maurizio Maggiani, che nei dintorni ha ambientato Il coraggio del Pettirosso, il romanzo che lo ha reso famoso.