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Sanremo

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Italo Calvino è morto il 19 settembre del 1985 all’ospedale di Siena. Sono già passati 35 anni esatti. Lo scrittore aveva appena 62 anni, ma aveva già al suo attivo una produzione letteraria sterminata ed era famoso in tutto il mondo.

Ho un grande debito con lui: mi ha insegnato a leggere con occhio critico il mio paesaggio originario, quello di Sanremo e della Riviera Ligure. Ho studiato a lungo i suoi scritti, e prodotto una mostra e diversi testi critici su di lui.

Grazie Italo, te ne sarò per sempre grata.

Spesso nel blog ho pensato di parlarvi di mia mamma, Carla Cassai, della sua lenta agonia, che è durata anni. C’è un momento della nostra vita nel quale succede a tanti di noi: avrei voluto raccontare una storia dura che accomuna tanti miei coetanei e non solo, avere i genitori anziani che hanno bisogno di essere accuditi.  È morta venerdì scorso.

La mia famiglia mi ha chiesto di fare un discorso durante il funerale, che pubblico di seguito. Alla fine il prete mi ha redarguita: «Bel discorso, però lei ha commesso errori teologici. Sua mamma da lassù la vede e la pensa ancora».

Non finirò mai di essere sgridata! Comunque gli errori teologici in realtà non li ho fatti io ma il premio Nobel per la Letteratura Luigi Pirandello, che ho citato nel mio discorso, mica uno qualunque.

Le due belle ragazze nella fotografia d’apertura sono mia mamma Carla, che proprio oggi compie 88 anni, e mia zia Marica. Siamo nel 1951 e le due signorine si stanno facendo ammirare su una carrozza addobbata, con tanto di cavalli e cocchiere, proprio in occasione del Corso Fiorito o di Sanremo in Fiore come si chiama oggi. La foto è un po’ mossa, chissà chi l’avrà mai scattata. Doveva essere qualcuno a cui volevano bene da come sorridono.

I regali di Natale non mi hanno mai appassionato, forse solo da bambina, o forse neanche allora. Mi intristisce entrare nei negozi, zeppi di persone che vagano ansiose, imbambolate davanti agli scaffali pieni di prodotti.
Però quest’anno mi è venuto in mente di consigliarvi tre libri, se volete regalare un po’ di cibo per la mente. Si è concluso a Genova il 9 dicembre Incipit Festival, da me organizzato insieme a una banda di trentenni. È andato molto bene ed è proprio di tre scrittori, che ho presentato in quei giorni, che vorrei consigliarvi i libri: Arpaia, Balzano e De Silva.

Italo Calvino e Sanremo: grazie a lui ho scoperto com’era, nella prima metà del Novecento, la città dove sono nata. Ho pubblicato questo mio scritto sul Secolo XIX il 10 marzo 2006. È sempre un’emozione per me ricordare lo scrittore, con cui sento di avere un legame forte.

Poi parlo anche di mio papà, che il 28 ottobre avrebbe compiuto 92 anni, ed era della sua stessa generazione.

San Romolo e Bajardo, nell’entroterra di Sanremo, due luoghi della mia infanzia. Fondamentali per la mia crescita, da lì è nato il mio amore per la natura e per le case in pietra dei borghi medievali che costellano il Ponente Ligure.  Sono venute a trovarmi due amiche, mentre accudivo mia mamma in ospedale, Marta e Geraldina, alla quale è venuto in mente di raccontare questo nostro vagabondare per i monti e il mio rapporto con questi luoghi.

Ho fatto una passeggiata urbana immaginaria a Sanremo mentre Italo Calvino mi teneva per mano. È stata pubblicata nell’antologia “La regale marginalità”, curata da Marino Magliani e Stefano Costa. È uscita nel maggio del 2017 per Fusta Editore. Volete visitare Sanremo con gli occhi di Italo Calvino? Seguitemi in questo lungo trekking urbano

Ho scritto questo reportage sulla pista ciclabile che da Sanremo arriva a San Lorenzo al mare, verso Levante, nel 2010. Nel frattempo nel 2013 è stata inaugurato anche il tratto che porta verso Ponente a Ospedaletti. La pista ha resistito, anzi ora è gremita di gente. Non vi dico a Pasquetta quanta ce n’era.