Parchi Culturali Liguri: tanti scrittori italiani e stranieri hanno decantato la Liguria. E tanti sono gli itinerari letterari da percorrere con la scarpe da trekking ai piedi, una mia ricerca durata cinque anni.

Nel 1996 mi trovai, senza raccomandazione alcuna, a coordinare in tutta la Liguria le celebrazioni montaliane nel centesimo anniversario della nascita del poeta genovese Premio Nobel.

In seguito proposi alla Regione di istituire dei Parchi Culturali Liguri: un progetto che andò avanti per quattro anni. Tanti furono i successi e l’iniziativa ebbe una rassegna stampa incredibile, nonché una grande partecipazione di pubblico. Poi cadde tutto nel dimenticatoio. Non ci fu più un coordinamento, anche se localmente alcune iniziative andarono avanti. Questo succede in Italia, purtroppo.

Per spiegare l’iniziativa e nella speranza che qualche ente rifletta su questo patrimonio immateriale, pubblico tre articoli usciti sul Secolo XIX tra le centinaia di interviste televisive, radiofoniche e cartacee: uno di Raffaella Grassi del 21 luglio 1998 (in fondo) e due miei del 5 agosto 2000. Perché con la cultura si mangia eccome.

In viaggio con gli scrittori

Una passeggiata a Sanremo in compagnia di Italo Calvino o a Monterosso con Eugenio Montale, trekking in val Trebbia con Giorgio Caproni? Ora si può grazie ai Parchi Culturali Liguri e ai percorsi letterari progettati in tutta la regione.

Attenti, non sono parchi come tutti gli altri, con un territorio delimitato e dei confini precisi, si tratta di parchi virtuali, luoghi della mente. Si può visitarli lo stesso, durante le vacanze o in una giornata, seguendo gli itinerari pubblicati e le visite guidate.

Fanno parte di un’iniziativa promossa dall’Assessorato alla Cultura e dall’Ufficio Promozione Culturale della Regione Liguria, e dall’Agenzia Regionale “in Liguria” per favorire un turismo di qualità che permetta al visitatore di assaporare fino in fondo le bellezze artistiche e naturalistiche della Liguria.

Agli scrittori e ai poeti bastano poche righe per descrivere il mondo e per mettere in risalto ciò che a prima vista non si vede. Gli artisti sono delle ottime guide per scoprire un territorio, per aiutare a coglierne gli aspetti più profondi.

Per questo sono nati i Parchi Culturali Liguri, proprio per permettere ai visitatori italiani e stranieri di entrare in sintonia con un paesaggio che sa regalare emozioni intense.

Le visite guidate sulla costa e nell’entroterra, le passeggiate notturne e quelle musicali, le gite in barca e le escursioni naturalistiche, le conferenze e i convegni, le presentazioni e i recital poetici, gli spettacoli teatrali e le cene letterarie a base di prodotti tipici, i percorsi gastronomici con degustazione di cibi tadizionali e vini locali, le mostre e i concerti, insomma gli eventi promossi dai Parchi Culturali Liguri per l’estate e l’autunno del 2000 sono tanti. 
Tante ormai anche le pubblicazioni, ben 15, veri e proprio itinerari sul territorio – guide letterarie, gastronomiche e naturalistiche – che aiutano il turista a scoprire questa regione tanto decantata dagli artisti.

Gli scrittori, i poeti, i musicisti, i pittori e i personaggi che si possono “incontrare” sui percorsi sono, tra gli altri:

  • Italo Calvino, Giovanni Boine, Giovanni Ruffini, Claude Monet (Parco Culturale Riviera dei Fiori Alpi Marittime).
  • Camillo Sbarbaro, Ilaria Del Carreto, Lucio Fontana, Corrado Levi, Richard West (Parco Culturale Riviera delle Palme-Savona).
  • Hans Cristian Andersen, Friedrich Nietzsche, Ezra Pound, William B. Yeats, Ernest Hemingway, Filippo Tommaso Marinetti, Paul Valery, Richard Wagner, Sigmund Freud, Hermann Hesse, Gabriele D’Annunzio e Eleonora Duse (Parco Culturale del Tigullio).
  • Mary e P.B. Shelley, Lord Byron, Virginia Woolf, D.H. Lawrence, Henry James e Mario Soldati (Parco Culturale Lerici – Golfo dei Poeti)
  • Elio Vittorini, Marguerite Duras, Simone De Beauvoir, Giulio Einaudi, Giovanni Giudici, Vittorio Sereni, Franco Fortini, Giorgio Bassani, Mario Soldati, Maurizio Maggiani, Paolo Bertolani, Mario Tobino e i classici Dante, Petrarca, Boccaccio (Parco Culturale Val di Magra-Terra di Luni).
  • A Eugenio Montale e a Giorgio Caproni sono dedicati due parchi specifici, in val Trebbia e a Monterosso.

Paesaggio, arte e letteratura dai Giardini Hanbury alla Val di Magra

Le suggestioni di Nico Orengo e Mario Soldati, gli ulivi e i muretti a secco di Francesco Biamonti. La Bordighera di Lalla Romano e dei dipinti di Monet e Pompeo Mariani. Il soggiorno a Ospedaletti di Katherine Mansfield. La Pigna e il porto vecchio nella Sanremo di Calvino. Campana, Dickens, Mark Twain, Melville: Genova. A Portofino gli echi di D’Annunzio e della Duse, a Rapallo quelli di Nietzsche. Per finire con Montale alle Cinque Terre, Shelley e Byron a Lerici

In viaggio in Liguria alla scoperta delle tracce lasciate da scrittori e poeti, dal confine francese fino in Lunigiana: una regione che è stata protagonista di una stagione poetica del Novecento.

Due riviere che sono state percorse da scrittori di tutto il mondo. Partiamo dai Giardini Hanbury, situati al confine con la Francia, un parco dove sono state ambientate le più belle piante tropicali.

Lì sono passati tanti scrittori, tra cui Italo Calvino e Mario Soldati – lì sopra d’estate viveva Nico Orengo che nei Giardini Hanbury ha ambientato tanti suoi romanzi.

Se si prende l’Aurelia e poi il bivio per San Biagio della Cima, si raggiungono i luoghi di Francesco Biamonti, lo scrittore della civiltà mediterranea scomparsa, di cui rimangono ora solo lontani echi, ulivi soffocati dalla vegetazione e muretti a secco che cadono a pezzi.

Poi di nuovo sull’Aurelia e dopo un breve tratto di costa, si arriva a Bordighera, amata da Lalla Romano e dipinta da Monet, quella cittadina che – nell’Ottocento – il patriota Giovanni Ruffini scelse per raccontare la storia d’amore tra un medico del posto, “Il dottor Antonio” e la figlia di un aristocratico inglese.

Il romanzo fa innamorare di questi luoghi che hanno conservato la vegetazione intatta nei giardini messi a punto dagli inglesi che qui costruirono ville e il primo Tennis Club d’Italia.

A Ospedaletti, negli anni Dieci, soggiornò Katherine Mansfield e qui scrisse un prezioso epistolario ricco di piccole emozioni dove parla dell’acqua limpida, della vegetazione, della cucina e degli usi degli abitanti, concludendo: Ospedaletti è il più bell’angolo della terra. Poi, Sanremo: la miglior guida qui è Italo Calvino, tra gli scrittori italiani più conosciuti all’estero. Il barone rampante salta di ramo in ramo proprio nell’entroterra di Sanremo.

Tanti suoi romanzi e racconti ci conducono nel suo cuore medievale, “la Pigna”, nel porto vecchio, e in giro per la città della sua infanzia e adolescenza. Dal Sentiero dei nidi di ragno a Ultimo viene il corvo, dalla Speculazione edilizia alla Strada di San Giovanni. Se siete in vacanza a Sanremo approfittatene, leggete questi testi, la città vi sembrerà diversa.

Dopo una ventina di chilometri si incontra Imperia. All’inizio del secolo, l’industria Sasso finanziava la rivista Riviera Ligure, diretta da Mario Novaro, il poeta che raccolse intorno a sé intellettuali come Sbarbaro e Boine. Di Imperia è anche il poeta Giuseppe Conte. Se si continua a correre sull’Aurelia prima o poi si incontra Varigotti, dove aveva casa Gina Lagorio, e Spotorno: lì ha vissuto Sbarbaro, lì ha soggiornato David Herbert Lawrence.

Poi si raggiunge Genova. Qui gli echi letterari sono infiniti. Si può attraversare la città e il centro storico accompagnati dalle poesie di Dino Campana, Eugenio Montale, Giorgio Caproni e Foscolo. E poi dai brani di Charles Dickens, Mark Twain, Paul Valery e Hermann Melville: tanti intellettuali di tutto il mondo sono rimasti stregati da questa città che si scopre a poco a poco, che si riesce a cogliere solo dal mare. Lei si apre, ti accoglie e non ti lascia più. E poi quei budelli del centro storico dove ti perdi e non ne esci.

Non e ancora finita, manca ancora la Riviera di Levante. Portofino era meta delle regate solitarie di Guy De Maupassant che la raggiungeva spesso a bordo del suo yacht Bel-Ami. E poi nel Novecento: da Truman Capote a Liz Taylor, da Humphrey Bogart a Greta Garbo.

A Santa Margherita Ligure si incontravano, tra una lite e l’altra, Eleonora Duse e Gabriele D’Annunzio. Marinetti organizzava cene futuriste a Chiavari, mentre Hemingway mangiava da Bansin, un’antica trattoria di Rapallo.

La tempesta a cui scampò Wagner a largo di Sestri Levante diventò musica per le nostre orecchie. E la favola della Sirenetta non è nata a Copenhagen, bensì qui vicino: Andersen soggiornò a Sestri Levante. E ancora: Annamria Ortese e Ezra Pound a Rapallo. Infine: Friederich Nietzsche che, passeggiando sul monte di Portofino ha concepito il suo Zarathustra.

Ancora pochi chilometri di baie rocciose, di scogli a picco sul mare, di insenature nascoste e si raggiungono le Cinque Terre, un contenitore infinito di meraviglie, che hanno ispirato la produzione poetica di Montale e, soprattutto, la sua opera prima, quegli Ossi di seppia che hanno fatto il giro del mondo.

Leggere le poesie di Montale immersi in questo paesaggio, nei suoi odori e nei suoi sapori, è ciò che di meglio si può chiedere per scoprire quello che c’è e quello che non c’è: ciò che si percepisce senza essere in grado di trasformarlo in parole.

Sorpassate le Cinque Terre, varcato il capo di Portovenere, è il Golfo dei Poeti che si apre ai nostri occhi, il golfo più letterario d’Italia.

Già agli inizi dell’Ottocento i romantici inglesi scelsero San Terenzo di Lerici. Qui è stato Lord Byron. Casa Magni: così si chiama la villa sulla spiaggia, dove soggiornarono Mary e Percy Bysshe Shelley. Questo è il mare dove quel matto di Shelley fu inghiottito dalle onde in una delle sue sfide contro gli elementi naturali.

E qui vennero in pellegrinaggio Henry James e Virginia Woolf. Verso Fiascherino si trova la baia nascosta dove David Herbert Lawrence scelse di isolarsi dal mondo in compagnia di Frieda. Un luogo dove non arrivava neanche una strada, tant’è che il pianoforte di Frieda fu trasportato in barca, proprio come in Lezioni di piano.

A qualche centinaio di metri si incontra quella che è stata per anni la villa di Mario Soldati, che qui aveva scelto di vivere. In un paesino lì sopra, La Serra, ha casa Giovanni Giudici e qui è nato il poeta Paolo Bertolani.

Ora siamo in val di Magra, questa è la terra di Luni di cui tanti hanno parlato e tra i tanti l’esimio Dante. E poi Boccaccio e Petrarca. Se corriamo avanti nel tempo e facciamo un gran balzo, eccoci nel Dopoguerra, lì dove Elio Vittorini trascorreva le sue vacanze.

Siamo a Bocca di Magra, ecco arrivare Marguerite Duras, Mary MacCarthy, Giulio Einaudi, Carlo Emilio Gadda, Vittorio Sereni, Franco Fortini: qui conobbe il giovane Maurizio Maggiani che della val di Magra e del paese dov’è nato – Castelnuovo Magra – ha poi scritto un affresco storico, guardando lo scorrere dei secoli con gli occhi degli oppressi di sempre. Tutto questo lo si trova nel Coraggio del pettirosso, con cui ha vinto il premio Campiello.

Di Ortonovo era la madre di Ceccardo Roccatagliata Ceccardi, di Vezzano quella di Mario Tobino che qui ha ambientato La brace dei Biassoli. A Trebiano veniva un’altra grande signora, Simone De Beauvoir, perché sua sorella Helène qui aveva casa. E, poi, come dimenticare Enrico Pea

I parchi letterari di Monterosso, val di Magra e Riviera dei fiori

Di Raffaella Grassi, 21 luglio 1998

Sono parchi tutti speciali, dove i percorsi si snodano e si intrecciano in mezzo alle parole ritmate dei poeti, ai loro colori, odori, sapori. Itinerari naturalistici e al tempo stesso artistici, letterari e insieme gastronomici.

I parchi Culturali Liguri ideati e realizzati dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Regione si propongono come un invito a scoprire il paesaggio ligure attraverso gli sguardi e i sensi “ispirati” di poeti e scittori, un invito a godere della bellezza e dell’incanto della Liguria, un ricco e suggestivo “viaggio lento” contrapposto al turismo “mordi e fuggi” delle Riviere.

Passeggiare in Liguria con Montale e Duras

I parchi culturali liguri sono tre, di cui uno già aperto, due quasi pronti. Il parco letterario dedicato a Eugenio Montale è attivo già da due anni a Monterosso e frequentatissimo soprattutto in periodo di gite scolastiche, con i luoghi montaliani “interpretati” da guide e attori che recitano in diretta brani delle poesie.

Da settembre entrano in campo due nuovi parchi letterari

A settembre, ed ecco la novità, verranno inaugurati il parco Culturale Val di Magra-Terra di Luni (6 settembre) e il Parco Riviera dei Fiori-Alpi Marittime (26 settembre). Altri ancora sono in fase di progettazione: «Un parco dedicato a Mary Shelley spiega l’assessore Maria Paola Profumo, un altro dedicato a Calvino nella zona di Imperia. Poi a Genova un percorso per Fernanda Pivano e gli scrittori americani, uno in Val Trebbia per Giorgio Caproni, un altro “sbarbariano” a Spotorno».

L’intera iniziativa, così come già i libretti della collana “Liguria di poesia” distribuiti gratuitamente ai turisti negli alberghi, è curata da Rosa Elisa Giangoia e Laura Guglielmi.

Il parco Montale propone serate di letture poetiche

Fittissimo il calendario degli appuntamenti collaterali: a Monterosso si comincia il 31 luglio con letture montaliane alla luce delle lampare.

Si prosegue fino a settembre in un susseguirsi di eventi tra cui la presentazione della guida letteraria (12 settembre), la serata “Vaghe stelle dell’Orsa… Spesso il male di vivere ha incontrato” con recital di poesie di Leopardi e Montale, ai quali è dedicato un convegno a Levanto il 5 settembre in occasione dell’assegnazione del premio “Ossi di seppia”.

Letture, performance ed eventi musicali anche per l’inaugurazione dei parchi della Val di Magra e della Riviera di Fiori, lungo i quali i visitatori potranno “incontrare” Vittorini e Sereni, Fortini e Bassani, Soldati e Maggiani, Calvino e Boine, addirittura Simone de Beauvoir (che andava in vacanza a Trebiano dove sua sorella aveva una casa) e Marguerite Duras, che ambientò metà del suo romanzo “Il marinaio di Gibilterra” proprio a Bocca di Magra.

A tutti, turisti e non, buona passeggiata. E buona lettura. 

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