Mi chiamo Italo Calvino. Sono nato a Sanremo. Sono tanto nato a Sanremo che sono nato in America, perché mio padre si era trasferito in Messico e poi a Cuba, per la sua professione di agronomo. Nel 1920, a 45 anni, sposa mia madre Eva Mameli, una botanica affermata, la prima docente universitaria donna in quella disciplina in Italia. È molto felice di partire per Cuba, dove io nasco tre anni più tardi.
Forte era il legame tra Italo Calvino e Sanremo. Era uno scrittore ligure, dunque? Questa definizione non ha senso se si pensa ai milioni di lettori sparsi in tutto il mondo che si sono imbattuti nei suoi testi, alcuni dei quali senza nemmeno riflettere sul fatto che fosse italiano.
Siamo diretti a Castiglione della Pescaia, per rendere omaggio a Italo Calvino, che dopo aver trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Sanremo, essersi trasferito a Torino, Parigi e Roma, girato il mondo nei suoi viaggi, trovò il suo buen ritiro insieme alla moglie Esther nella pineta di Roccamare.


