Le guerre sono il destino del mio Paese – mi spiegava Ludmila Ulitskaya, ben prima dell’attacco all’Ucraina, in un’intervista che le ho fatto nel 2010 – a cominciare da quella russo-giapponese, si susseguono senza intervalli da più di cent’anni. Guerre grandi e piccole, dichiarate e non dichiarate, ma il risultato è che gli uomini partono per combattere, e le donne si sobbarcano tutto il peso della famiglia: crescono i figli, arano la terra, mietono il grano, lavorano nelle industrie militari, costruiscono strade. Così si è formata la tempra straordinaria delle donne russe».
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