Un romanzo Sesso magico che è un turbine, come d’altra parte lo è la sua autrice, Paola Tavella. Chi la conosce di persona o sui social non può smentirmi. Sempre in moto perpetuo, piena di idee e iniziative, a parte quando medita, una parte importante della sua vita. Allora sta ferma, anche per ore. E magari con un braccio alzato, che fatica!

La protagonista di Sesso Magico (Sonzogno) non ha un nome, la chiamerò Lei. Facciamo conto che non sia un romanzo autobiografico, così mi sento più libera di parlarne, anche perché c’è molta invenzione. Anche se ravviso cose simili tra Lei e la sua autrice, che conosco bene. Una donna in gamba, intelligente, piena di risorse, da sempre in prima linea e dalla parte delle donne, come può essere così stupida in amore? E sopportare a quarant’anni suonati un uomo che la tradisce?

Perché le donne intelligenti sono stupide in amore?

Lei scopre la tresca proprio quando Brenno, così si chiama il traditore, è all’ospedale e sta rischiando la vita dopo un incidente con lo scooter. In questa occasione incontra e conosce la Farfalla, l’amante, di cui non sapeva niente. Invece di lasciarlo, lo accudisce in tutto il periodo della sua riabilitazione e guarigione, anche se lui è scortese e poi non smette neanche di vedere la Farfalla. Ma chi glielo fa fare, dato che Brenno è anche noioso? L’amore glielo fa fare. Però perché innamorarsi di uomini così? Perché all’amore non si comanda, direte voi.

Lei è una giramondo e ha un sacco di amiche

Tra avventure a Londra, in India, a San Francisco, in Tailandia – la nostra è una girellona, – poi il ritorno alle radici nella casa di famiglia nell’entroterra ligure e a Genova, la narrazione corre via veloce e ti attira in un vortice. Chi lo legge non può fare a meno di notare la ricchezza di rapporti e di affetti di Lei. Ha tante amiche, vecchie e nuove, che la coccolano con affetto. Molte, proprio come Lei sono cadute in quel gorgo angosciante che è un amore sbagliato, altre le fanno capire che Brenno è ben poca cosa e che sta perdendo il suo tempo con un uomo che mai la farà felice.

Genova e la Liguria protagoniste

Ci sono parecchie quadretti molto divertenti, come la descrizione di quello che combina Lei adolescente – che ha una vecchia casa di famiglia nell’entroterra ligure – con due amici autoctoni. Ne fanno di tutte per far scappare i turisti tedeschi e milanesi dalla loro isola felice, con tanto di laghetti, torrenti e montagne boscose. Un posto remoto, Lei e la sua famiglia non vogliono venga scoperto.

Per consolarsi dalla brutta storia con Brenno se ne va sola soletta lì in mezzo alle montagne e fa un rituale magico, aprendo i vecchi bauli, che contengono un mondo incantato. E incontra i vecchi amici di un tempo. In quella casa si sono rifugiati anche i partigiani, proprio in quella soffitta e suo nonno, liberale, tifava per loro, anche se erano comunisti. Paola Tavella è nata e cresciuta a Genova e, anche se vive a Roma, il suo grande sogno è poter tornare in questa terra avara di lavoro, ma strepitosa.

A ognuno-a il guru che si merita

Il fulcro della narrazione è Guru Dev Singh, il suo spassoso maestro di meditazione, che le continua a dire di lasciar perdere Brenno e di pensare a se stessa. Spesso tira fuori frasi enigmatiche come fosse un oracolo. Nella vita o si soffre o non si soffre. Allora, perché soffrire?

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Presentazione a Genova del libro. Da sinistra Flavia Perina, Laura Guglielmi e Paola Tavella

Guru Dev è messicano e parla un itagnolo spassoso e poi è l’unico personaggio che è stato preso tale e quale dalla realtà, come ha confessato Tavella quando abbiamo fatto la prima presentazione a Genova con Flavia Perina, giornalista e opinionista. Anzi è proprio lui che ha spinto Paola a scrivere Sesso Magico, dopo averla assistita a lungo durante i suoi tormenti amorosi. E Paola ci ha messo ben sette anni a finirlo, ma ce l’ha fatta e ora è in libreria dal 14 febbraio.

Ma si può regalare uno scaldino?

Giulia, una nuova amica le dice:

“Brenno ti rende irriconoscibile, è il tipo di uomo che si serve a piene mani e non restituisce un cazzo. Dimmi, ti ha mai fatto un regalo?”

Al che Lei risponde, mestamente:

“Una volta sì, mi ha comprato uno scaldino elettrico per il letto. Da lui è così freddo che le lenzuola sembrano bagnate”.

Uno scaldino, capite? Un regalo da vecchia zia. Povera Lei.

Curiosa e ben riuscita, anche se narrata brevemente, la storia d’amicizia tra Giulia e Lei. Negli anni Settanta si sono trovate a lottare su una diversa sponda, Lei di sinistra e femminista, Giulia di destra. Ora però – si sono conosciute da poco – hanno tantissimi punti in comune. Qualcuno dirà: è difficile che accada. Qualcun altro: la destra e la sinistra non esistono più. Io la penso così: in questi tempi di contrapposizioni e fanatismi, se incontri qualcuno con una spiccata intelligenza non te lo lasci scappare. Soprattutto se la pensa tale e quale a te.

Non è meglio rimanersene da sole?

Non svelerò se Lei riuscirà a liberarsi di quest’uomo orribile, però voglio dirvi la mia. Ne ho discusso anche una sera a cena con amici e amiche, proprio parlando di questo libro. Alcune si sentivano come la protagonista, altre no. Cosa ci induce a prenderci cura di uomini così, a cucinare per loro, ad accudirli?
Non sta a noi donne non dar loro spazio? Non gliele dobbiamo perdonare tutte. Li dobbiamo conquistare con il nostro fascino e carisma, e Lei ne ha proprio tanto, ma sembra non rendersene conto.

Non è meglio rimanere sole piuttosto che vivere storie così? Guru Dev insiste spesso su questo punto. E poi se questo tipo di uomini non trova compagne perché nessuna è disposta a soffrire così tanto, spariscono, si rinventano.

Un romanzo per riflettere divertendosi

Credo che in tanti – uomini e donne, dovrebbero leggere e rileggere alcuni passaggi di questo libro. Che poi Sesso Magico è allegro e ironico. Se pensate a un romanzo vittimista siete sulla strada sbagliata, se le mie parole lo possono aver fatto sembrare lagnoso, chiedo venia.

Quando finisci Sesso Magico poi ti manca tutta l’allegra compagnia

Ben costruiti i personaggi, avvincenti, un’allegra compagnia che poi quando il libro finisce ti manca. Ma Lei si rende conto di quanto è fortunata ad avere tutta questa vita intorno? Se sì perché perde tutto questo tempo dietro a uno stronzo come Brenno? La risposta ognuno se la darà da sé.
Scrive Melissa Panarello nella quarta di copertina: “Un libro straordinario che chiunque abbia ricevuto una delusione d’amore, o chi vorrebbe mettersene al riparo, dovrebbe leggere”.
Ah dimenticavo ragazze, il sesso magico del titolo non è mica quello che con Brenno, eh!

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