Genova. C’è sempre più bisogno di uscire dalla bolla del web, incontrarsi, conoscersi costruire insieme nuovi progetti, ponti che uniscano le persone: sono preziosi gli orti collettivi, ne ho visitato un altro, quello della Valletta San Nicola o Carbonara, a Castelletto, dietro l’Albergo dei Poveri.

Il mio tour per Valletta San Nicola

Mi accompagnano Franco Montagnani, ingegnere in pensione, presidente dell’associazione Serre di San Nicola, e Domenico Villani vicepresidente, impiegato alla poste, nonché Laura Benzi, la mia amica scenografa. È lei che mi ha suggerito di raccontare questo piccolo miracolo genovese. È entrata in contatto con l’associazione perché sua figlia è stata coinvolta con la scuola in un’azione di semina. Davvero tanto tempo che non ci si incontrava perché negli ultimi anni ha messo al mondo tre bambini.

Il risultato del lungo lavoro. Con Laura Benzi e Domenico Villani

Sono entusiasti e mi raccontano i loro successi, mentre io mi godo questo spazio verde straordinario, non ci avevo mai messo piede e da dentro sembra molto più grande.
Peperoni peperoncini pomodori zucche zucchini melanzane aglio cipolle insalata radicchio carote; ciliegi peri meli, un pesco e un prugno: mi saziano questi colori. Ancora di più l’atmosfera di collaborazione e amicizia tra i membri dell’associazione.

Insalata
L’insalata era nell’orto pane e vino non ti mancavano

Bambini: i pomodori non nascono al Di Per Di

«Vedere questo spazio così bello abbandonato mi faceva soffrire – racconta Villani con il cuore in mano – Desideravo fosse aperto al pubblico. Anche per fare proposte didattiche. È importante far capire ai bambini che i pomodori non nascono al Di Per Di». È quasi commosso quando mi spiega che gli olivi sono stati piantati dai bambini della Scuola Montessori della Mazzini. E poi questo gennaio è stata la volta dei ceci, prima piantati in classe e poi trasportati nella Valletta San Nicola.

L’albergo dei Poveri incorniciato dalle serre storiche

Le serre storiche con piante tropicali

Non solo ortaggi e frutta, ma anche specie tropicali di grande interesse storico-botanico, proprietà del vicino Polo Botanico Hanbury dell’Università, chiuse all’interno delle serre storiche. Abbandonate da più di 15 anni, con le piante piante grasse ridotte allo stremo, ma per fortuna vive. L’associazione ha salvato questo patrimonio.

Se non fosse per l’Associazione tutto questo non ci sarebbe più

Intorno alle Serre di San Nicola, una vera comunità

Ha aperto i cancelli nel 2013 e ora i soci sono ben 203. Però si porta a casa le ceste di frutta e verdura solo chi contribuisce alla cura degli orti. «Un contadino ci ha insegnato come riprodurre i semi – spiega Franco Montagnani – Con l’apertura di questo spazio abbiamo ricostruito una comunità locale, un tessuto sociale coeso e solidale. Il nostro scopo è anche quello di progettare un polo museale storico botanico, insieme ad altre strutture cittadine».
«Far uscire le persone da casa e creare spazi collettivi è la cosa più bella», gli fa eco Villani.
Nell’edificio dove si riuniscono c’è anche una bella biblioteca, i libri sono catalogati in maniera scientifica, come fossimo alla Berio. Lo spazio è aperto anche per altre associazioni che lo richiedano.

Un tappeto di baxeicou

Mentre passeggiamo tra gli orti e le serre sembra di essere in un altro mondo, il rombare della auto nella circonvallazione arriva come un lontano brusio.

Sta arrivando un’altra Laura, che tiene corsi di pittura all’interno della Valletta San Nicola: «Ho aderito al progetto perché mi piacciono la natura, le piante e i fiori. Insegno alla scuola materna. Mi rilassa venire qui, è una vera pausa lontana dai figli e dai nipoti. Dimentico tutto».

Un po’ di storia della Valletta San Nicola

Franco Montagnani presidente dell’associazione. Sullo sfondo, la Valletta

Emanuele Brignole, fondatore dell’ Albergo dei Poveri, volle che lo spazio retrostante fosse destinato agli ospiti e alla città. Volontà confermata nel suo testamento, dove scriveva che “nel giardino i poveri dell’Albergo avranno da passeggiare e prendere il sole d’inverno e godere l’ombra e la frescura d’estate”.
Una vocazione che la Valletta San Nicola ha mantenuto nei secoli, fino agli anni ’50 del secolo scorso, quando è stata scelta per ospitare i vivai comunali, che hanno avuto una funzione preziosa nel mantenimento del verde fino a quando l’assessorato è stato eliminato.
Ora l’Associazione sta recuperando questo gap e rimettendo in ordine quello che il tempo e l’incuria hanno rovinato.

Il bando del Comune

Sarebbe un bel sogno in questi tempi difficili se Genova diventasse la città degli orti. Infatti il Comune ha indetto un bando per assegnare per cinque anni 101 orti urbani sociali a comitati e associazioni. Il bando è scaduto il 18 settembre. Gli orti disponibili sono 13 a Borzoli (per un totale di 6870 mq), 5 ad Oliva (300 mq), 43 a Santa Maria della Costa (9144 mq) e 40 a Valletta Rio San Pietro-Passo Speich (7595 mq). Vediamo cosa succederà.

Quanto è bello questo fiore di zucchina

Per ulteriori informazione sugli eventi e le iniziative della Valletta di San Nicola:
Indirizzo: Salita Nicolò 9r, Genova Castelletto
Mail: leserre.sannicola@gmail.com
Facebook: Associazione Le Serre di San Nicola


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Se vuoi scrivermi una mail: scrivimi@lauraguglielmi.it

 

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