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Questo articolo risale a luglio dell’anno scorso. Nel frattempo, il 20 aprile di quest’anno, dell’Alta Via dei Monti Liguri si è parlato a Geo, su Raitre. Ospite era proprio Claudio Simonetti, di cui parlo in questo articolo, insieme a Marina Caramellino, del Rifugio Pian dell’Arma a Caprauna, un altro fantastico posto da scoprire.

 

Non c’è niente di più bello che arrampicarsi per un sentiero fin sul monte Antola, la vetta dei genovesi. Piano piano cominci ad intravedere il lago del Brugneto laggiù in fondo alla valle. Che si ingrandisce e apre generoso alla vista i suoi rami. Un lago multiforme che cambia dimensioni e fisionomia, a secondo del punto in cui ti trovi. Fino ad arrivare in cima e allora sì che lassù domini tutto.

L’ho fatto e per ben due volte. Sono finalmente andata a ripulire i sentieri che percorro sempre a piedi, dando per scontato che ci sia sempre qualcun altro che lo fa per me.

Lo scorso dicembre la galaverna-gelicidio ha fatto strage di migliaia di alberi nell’entroterra ligure. In certe zone è un vero disastro. Il cuore si stringe ad attraversare quei territori. Ebbene è successo anche nel comune di Fraconalto, dove passa la via Postumia, l’antico percorso che porta da Aquileia, in Friuli, a Genova, in Liguria. L’ultimo tratto attraversa Gavi, Fraconalto e Pontedecimo.

Roberto Pisani dell’agriturismo la Sereta, di cui ho già scritto, ha fatto un appello. Eccolo qui:

Una città come Genova non la conosci mai fino in fondo. La sua conformazione ti apre di continuo prospettive diverse, dal mare, dai monti, oppure a mezza costa. Una caratteristica che mi lascia sempre stupefatta. Una città sfuggente, una città che si concede con lentezza. E a me piace scoprirla sempre più, a poco a poco. Non mi annoia mai.